Milano Social

Social street: Milano in pole position

In Italia stanno avendo un vero e proprio boom. Milano ne è la capitale. Ecco cosa sono le social street, un modo per non farsi isolare dalla routine quotidiana.

Da una ricerca effettuata da parte di un brand elvetico, risulta che ben 7 milanesi su 10 non sono molti socievoli con i propri vicini. Le cause principali sono la frenesia della routine quotidiana, per il 77%, e il poco tempo per socializzare, secondo il 71%. Almeno dal vivo. Perché ben diverso è il discorso social.

Foto: dolcevitaonline.it

Foto: dolcevitaonline.it

Milano risulta, infatti, essere la capitale del vicinato 2.0 e delle social street, di cui il capoluogo lombardo può vantarne ben 71. Ma cosa si intende per social street? Sono gruppi nati su Facebook che mirano a raccogliere tutti gli abitanti di una determinata zona o via della città per condividere informazioni, aiutarsi a vicenda e tenersi aggiornati sulle novità del quartiere. Per numero di iscritti “virtuali” il primato va a “Paolo Sarpi – quartiere di Milano” con 4.751 membri, seguita da “Residenti di San Gottardo, via Meda e dintorni” (3.800), “Lambrate” (2.433), “via Maiocchi” (1.371), “via Morgagni” (1.193).

E da una prima interazione virtuale capita poi che si passi a quella reale. Arrivando persino ad organizzare un brunch nella via con tutto il vicinato, come hanno fatto i residenti del NoLo Social District, la social street della zona nord di Loreto.

Infine, le social streets si rifanno a una filosofia delineata dal sito “Social Street Italia” e hanno delle regole: niente messaggi politici o promozioni commerciali, per esempio. E a breve il Comune dovrebbe esaudire la richiesta con un regolamento che permetta ai gruppi l’utilizzo del suolo pubblico per i propri scopi sociali.

Tutti i dettagli li trovate qui.