Bufale

Sei mosse per non farsi fregare dalle bufale online

Quasi nove persone su dieci si rivolgono a internet per questioni di salute. Ma quando si fanno delle ricerche online, bisogna stare attenti: ecco alcune linee guida da tenere a mente.

Quasi nove persone su dieci si rivolgono a internet per questioni di salute. Di questi, il 44% ritiene di potersi fidare ciecamente delle informazioni che trova sul web, senza preoccuparsi delle fonti. Questo dato, però, è fortemente legato all’età degli utenti. I giovani nella fascia di età tra i 24 e i 34 anni, che sono i maggiori fruitori di internet, sono anche più diffidenti rispetto agli utenti tra i quarantacinque e i cinquantacinque anni. Mentre gli over 60 sono diffidenti a priori.

Per potersi difendere e potersi fidare delle informazioni che si ricavano sul web, ci sono alcune linee guida che è sempre bene tenere a mente:abboccare

  1. Controllare sempre le fonti: ovvero, indagare da dove proviene quello che si sta leggendo, non limitarsi ad aprire solo i primi risultati che ci vengono proposti e affidarsi il più possibile ai siti e alle pagine ufficiali di associazioni e/o organizzazioni riconosciute.
  2. Attenzione a forum e blog: per definizione questi sono luoghi virtuali in cui le persone parlano delle proprie esperienze, quindi non qualcosa di obiettivo, ma di condizionato da come si è vissuta l’esperienza. Se anche suscitano empatia, mai fidarsi completamente di quello che si trova su forum e blog.
  3. Controllo delle date: soprattutto se si tratta di terapie, farmaci e avvisi su questi, un ruolo molto importante lo ricopre la data, quindi è bene controllare che le informazioni siano recenti.
  4. Non cercare solo conferme: i motori di ricerca ci forniscono i risultati in base alle ricerche precedenti; questo può “pilotare” in un certo senso la strada che prende l’informazione che stiamo cercando. Meglio cercare informazioni sull’argomento e non limitarci solo a quelle pagine che ci danno ragione.
  5. Attenzione alla vostra personale percezione: quando leggiamo qualcosa ci viene più istintivo credere a quello che si accosta alle nostre personali conoscenze e ad essere più diffidenti verso quello che contrasta con il nostro pensiero. E la stessa cosa vale quando leggiamo informazioni su sintomi veri o presunti, e siamo quindi spesso portarti a pensare, erroneamente, di avere qualche malattia grave.
  6. Il web punta al generale: la medicina sta diventando sempre più personalizzata, modellandosi secondo le esigenze e i bisogni del paziente. Il web, invece, è un bacino di informazioni molto generali sul singolo tema, quindi, soprattutto quando si parla di cure e trattamenti, è meglio rivolgersi ad un esperto che possa ascoltarci e capire quali siano le nostre personali esigenze e la nostra storia clinica.

Per tutti i dettagli cliccate qui.