Social Media

Quanto contano i social media nelle istituzioni europee?

Social media come Twitter e Facebook sono ormai stabilmente all’interno della dieta mediatica di influencers e stakeholder dell’Unione Europea. Ma quanto sono influenti?

Il 6 luglio è stata presentata la nuova edizione dell’#EUmediapoll, una ricerca svolta da ComRes e Burson Marsteller con l’obiettivo di individuare la “dieta” mediatica dei cosiddetti EU Influencers. Il campione utilizzato è composto da 230 soggetti suddivisi in tre categorie: parlamentari UE, staff delle istituzioni europee e “opinion formers”.

Grazie a questa interessante ricerca si scopre, senza grosse sorprese, che il social media più utilizzato è Facebook. Al secondo posto troviamo, a pari merito, Twitter e Youtube seguiti infine da LinkedIn e Instagram.  La classifica ricalca i risultati dell’edizione svolta nel 2016. Tuttavia esistono delle differenze tra le due ricerche, soprattutto se si va ad osservare l’utilizzo giornaliero dei social media:

Tabella su utilizzo social media nelle istituzioni europee nel 217

Sono solamente Twitter e Youtube, seppur di poco, ad aumentare il loro livello di engagement rispetto al 2016. Su questo punto si può notare come Facebook perda quasi il 10%, nonostante il suo costante aumento di utenti attivi, recentemente arrivati alla cifra monstre di 2 miliardi.

Il dato maggiormente significativo è quello che riguarda il livello di influenza dei singoli social media. A quanto pare, non esiste una diretta corrispondenza con la percentuale di utilizzo. Anzi, i dati confermano la fama di Twitter, spesso considerato il social “degli addetti ai lavori”. Nonostante venga utilizzato meno rispetto a Facebook, Twitter risulta essere il più influente con circa il 21% degli intervistati che lo considera “very influent”.

 

Tabella influenza media in UE

Prendendo spunto da questo ultimo grafico, che mostra la Top 10 dei media maggiormente autorevoli e influenti, si può concludere che i social, soprattutto Twitter e Facebook, risultano ormai saldamente all’interno di questa classifica. Tuttavia, media tradizionali come Financial Times, BBC, The Economist hanno ancora un’importanza fondamentale nonché numericamente schiacciante. È però giusto fare un ultimo appunto: Politico, che risulta per il secondo anno il più influente tra i media segnalati, svolge la sua attività soprattutto online, dove il suo team di giornalisti è molto attivo e seguito su Twitter.