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Quando il viaggio è parte della cura

Un viaggio attraverso l’India. Ecco la nuova avventura di Simona, da quattro anni malata di sclerosi multipla.

Un viaggio attraverso tutta l’India, da nord a sud, potrebbe suonare come un’impresa già di per sé. Ma se in più, a farlo fosse una ragazza in sedia a rotelle? Perché è proprio questo che Simona Anedda, 42 anni, da 4 affetta da sclerosi multipla, ha intenzione di fare.simona-anedda

Anzi, ha già prenotato il volo. I medici le hanno detto che era “pazza” a voler affrontare un viaggio simile, ma lei (come sempre), ha deciso di partire. Sì, perché questo non è il primo viaggio che Simona fa da quando ha scoperto di avere la sclerosi multipla.

L’idea di realizzarlo è nata quasi per caso, dopo una chiacchierata con un ragazzo della società da cui aveva acquistato la carrozzina: anche lui tetraplegico, voleva realizzare un suo sogno e per farlo ha iniziato una campagna di crowdfunding. La stessa cosa ha deciso di fare anche Simona. E così, a fine gennaio partirà per la prima tappa: la regione del Kerala, nell’India del nord. Simona, a causa della malattia (una forma particolare di sclerosi multipla) non è più autosufficiente, per questo ha lanciato un appello per trovare qualcuno che la accompagni: ma, ci tiene a precisarlo, niente badanti, solo compagne di viaggio. Tra i progetti di Simona, anche l’idea di fondare un gruppo di disabili viaggiatori per cui ha già contatto diversi amici.

E se come dice lei: “salire su un treno, un aereo, un mezzo che porta lontano dalla quotidianità fa stare meglio“, noi le auguriamo proprio questo: di stare meglio e godersi appieno questa nuova avventura.

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