Digital Health

Organize: quando i trapianti diventano social

È il 2004 quando Rick Segal scopre che il suo cuore non funziona più bene, tanto da aver bisogno di un trapianto. Ma le liste di attesa sono molto lunghe. Ci sono voluti cinque anni e dodici interventi chirurgici prima di trovare un cuore per lui. Ora sta bene e da questa sua esperienza è nata Organize, una rete social che lavora per sensibilizzare sulla donazione di organi e facilitare le procedure burocratiche per diventare donatore.

Tutto ha inizio nel 2004, quando Rick Segal, facendo footing in città, si accorge che qualcosa che non va. Scopre infatti, grazie a una visita medica, che il suo cuore non funziona più bene, tanto da richiedere un trapianto.

La Campagna di Organize per la donazione di organi

La Campagna di Organize per la donazione di organi

Ma purtroppo non è facile ottenerlo e ci sono lunghe liste d’attesa. Passano così cinque anni e dodici interventi chirurgici. Ma a un certo punto non si poteva più rimandare, quindi Rick decide di rischiare e inserirsi per trenta giorni tra i primi posti della lista di attesa, un’opportunità che si può sfruttare una volta sola e solo per i casi più gravi.

Alla fine un cuore per Rick si è trovato ed ora lui sta bene, ma dalla sua esperienza ha voluto ricavarne un aiuto per tutti quei pazienti che sono in attesa di un trapianto. Ed è così che è nata Organize, una rete social che lavora per sensibilizzare sulla donazione di organi e facilitare le procedure burocratiche per diventare donatore.

Qui l’articolo di Repubblica con tutti i dettagli.

American Chamber of Commerce in Italy