Patologie invisibili

“La vostra malattia non è nulla di cui dovete vergognarvi”

Esistono patologie “invisibili”, delle quali spesso i malati si vergognano di parlare. Per rompere questo tabù è nato il progetto “Invisible body disabilities”.

Parliamo tutti i giorni di salute, siamo abituati a raccontare come stiamo e a dare consigli sulla salute. Eppure ci sono delle patologie “invisibili”, di cui ancora poco si parla e che sono quasi un tabù, anche per gli stessi malati. Si tratta delle patologie intestinali croniche, vere e Invisible body disabilitiesproprie disabilità.

Chi ne soffre non parla dei sintomi e delle conseguenze di queste patologie. Per vergogna. Per questo motivo è nato il progetto fotografico “Invisible body disabilities” di Chiara De Marchi, affetta da una rettocolite ulcerosa che le ha causato una disabilità al 49%. Dalle foto nascerà anche un libro, che si chiamerà “Women fighters” e raccoglierà la testimonianza in prima persona di donne affetta da Morbo di Crohn e colite ulcerosa.

L’obiettivo è proprio quello di far parlare di queste patologie e di dare loro visibilità, per non farne un motivo di disagio, perché – lo dice la stessa De Marchi – “la vostra malattia non è nulla di cui dovete vergognarvi”.

Tutti i dettagli sul progetto li trovate qui.