10/04/2015

Cosa rende virale una campagna social?

Cosa determina il successo o il fallimento virale di una mobilitazione di carattere sociale? Quali caratteristiche deve avere una campagna perché un hashtag non resti solo un hashtag ma diventi una vera, sentita, coinvolgente call-to-action di massa?

ScienceOfViralityPerché #icebucketchallenge – la campagna video-virale in favore della ricerca per la Sla alla quale si sono prestate personalità pubbliche in tutto il mondo, compreso il nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi – , è diventata virale mentre altre campagne sociali altrettanto meritevoli e potenzialmente virali, non hanno invece contagiato granché?

Cosa determina il successo o il fallimento virale di una mobilitazione di carattere sociale? Quali caratteristiche deve avere una campagna perché un hashtag non resti solo un hashtag ma diventi una vera, sentita, coinvolgente call-to-action di massa?

In questo articolo si analizza il fenomeno, partendo dalla realtà offline. Il fattore comune alle mobilitazioni di massa di successo è la spontaneità, la mobilitazione dal basso.

Il consiglio dunque è di prestare cautela nel fissare l’asticella delle aspettative troppo in alto quando si propone una campagna di comunicazione fondata sulla viralità: il virus generato in laboratorio, infatti, potrebbe non attecchire affatto se l’ambiente destinato ad accoglierlo si rivela immune dal contagio.

@ValueRelations