Comunicato Stampa

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“Si puo’ fare!”: AMD e SDA Bocconi creano il diabetologo 3.0, medico con skills manageriali

Si conclude oggi il percorso di alta formazione SDA Bocconi e AMD sulle competenze manageriali, gestionali e relazionali utili ai giovani diabetologi che andranno a ricoprire ruoli direzionali nel prossimo futuro.

Milano, 23 giugno 2016 – Coniugare scienza e managerialità è possibile e quanto mai necessario. Lo ha dimostrato il corso di formazione “Mind – AMD Managing Innovation In Diabetes”, realizzato da SDA Bocconi, School of Management, in collaborazione con l’Associazione Medici Diabetologi e il contributo di Novo Nordisk, giunto oggi alla sua conclusione con la cerimonia di consegna dei diplomi ai 25 partecipanti.

Sempre più spesso ai dirigenti medici sono richieste competenze manageriali,  complementari a quelle medico-specialistiche, che li aiutino a gestire il loro ruolo con orientamento all’innovazione e all’efficienza. In questo scenario, il corso MIND-AMD ha fornito ai diabetologi che vi hanno partecipato skills utili a: fare strategia per lo sviluppo della professione, identificando le leve di cambiamento per un nuovo posizionamento negli assetti del SSN, migliorare la presa in carico del paziente diabetologico, comprendendo gli strumenti e i modelli di servizio per la gestione integrata della cronicità, governare le dinamiche di costo e l’efficacia dei servizi, dirigere all’interno delle realtà aziendali il cambiamento organizzativo.

“Il corso è stato sviluppato per giovani diabetologi che andranno a ricoprire ruoli manageriali e direzionali nel prossimo futuro”, illustra Nicoletta Musacchio, Presidente AMD, intervenuta oggi alla cerimonia di consegna dei diplomi. “Si tratta di un progetto molto importante per la nostra Associazione. Da tempo ormai siamo impegnati in un percorso volto a costruire una nuova figura di diabetologo che, come ogni altro specialista, non potrà più prescindere dall’essere un manager capace, oltreché un buon medico. Fornendo ai partecipanti una specifica formazione gestionale e relazionale, il corso ha saputo declinare questo know-how sulle peculiarità della professione diabetologica e sull’implementazione del Chronic Care Model. Il diabetologo del futuro dovrà sempre più muoversi tenendo presenti quattro direttrici: buona preparazione clinica, concentrazione sulla persona (non solo sulla patologia), capacità manageriale ed etica. Riteniamo che uno dei nostri compiti fondamentali sia proprio fornire agli associati gli strumenti più utili per affinare la propria professionalità in ciascuno di questi ambiti”.

“Il percorso di formazione Managing Innovation in Diabetes ha rappresentato una straordinaria opportunità per esplorare tre direzioni di sviluppo fondamentali per il futuro del sistema sanitario italiano”, sottolinea Federico Lega, docente SDA Bocconi dell’area Public Management and Policy, direttore del programma di formazione. “La prima riguarda il coinvolgimento degli stessi clinici, attraverso la propria associazione scientifica, nel costruire delle proposte azionabili di sviluppo della professione nel quadro dei cambiamenti imposti dall’evoluzione dei bisogni di salute e dalle sfide poste da un SSN alla ricerca di un universalismo sostenibile. La seconda direzione riguarda lo sviluppo di competenze specifiche per i singoli partecipanti, chiamati a ruoli di leadership e direzione in aziende e sistemi sanitari sempre più complessi, con attese di performance crescenti, con necessità di riconfigurazioni organizzative, di sviluppo di logiche multidisciplinari e multiprofessionali. In questa prospettiva è sempre più indispensabile e chiave il contributo diretto dei clinici, il loro engagement con la gestione aziendale. La terza ed ultima direzione è quella di una partnership tra industria, scuole di formazione – SDA Bocconi in questo caso – e clinici, che ha permesso lo sviluppo del percorso di formazione, mostrando come l’interesse comune ad una crescita delle competenze manageriali ed alla ricerca di soluzioni organizzative nuove per gestire le numerose sfide della sanità moderna possa generare sinergie efficaci e la collaborazione tra questi attori sia una opzione strategica su cui investire nell’immediato”.

“Nell’attuale scenario sanitario è importante che la figura del medico stia al passo coi tempi e sia competente non solo in ambito clinico ma anche in ambito gestionale ed economico per poter influenzare i processi decisionali, dice Costas Piliounis, Corporate Vice President Europe & General Manager Italia e Grecia di Novo Nordisk. “Sostenendo iniziative di questo genere, Novo Nordisk, da sempre impegnata nell’innovazione e nella leadership per la terapia del diabete, vuole dare il proprio contributo alla rete diabetologica italiana, già di per se molto efficace, rafforzandola dal punto di vista dell’efficienza. Una migliore gestione delle risorse a diposizione, sia economiche sia umane, può davvero cambiare la storia della malattia”.

 

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