Comunicato Stampa
 
 

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Microchirurgia: i giovani medici imparano a usare il microscopio in sala operatoria per ‘ricostruire’ e ‘reimpiantare’

Per la prima volta a Milano, al Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Pini-CTO, si tiene un corso di microchirurgia, diretto dal dottor Pierluigi Tos, per insegnare a giovani medici questa delicata tecnica che permette di reimpiantare arti e trasferire tessuti.

 

Milano, 7 marzo 2017 –  Venti ore di pratica al microscopio e venti ore di teoria per imparare e affinare tecniche chirurgiche delicate, necessarie per suturare e dissecare  strutture anatomiche molto piccole utili a ‘ricostruire’ e ‘reimpiantare’ tessuti, nervi, muscoli e pelle e per intervenire sia su problematiche traumatiche sia in seguito a demolizioni oncologiche. Così sono messi alla prova gli studenti del primo corso milanese di microchirurgia ricostruttiva, con un focus sulla mano, in programma da oggi al 10 marzo al Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Pini-CTO.

Il dottor PierLuigi Tos, direttore della UOC di Microchirurgia e Chirurgia della Mano del Pini -CTO e organizzatore del corso, come Presidente della Società di Microchirurgia ha fortemente voluto la standardizzazione dei corsi base sul territorio nazionale con la creazione di un percorso formativo e una progressione didattica che è considerata lo standard per l’avvicinamento a questa disciplina.

“La microchirurgia rappresenta una delicata,  raffinata e impegnativa tecnica chirurgica che prevede l’impiego di mezzi ottici di ingrandimento (microscopio operatorio, loupes) che permettono di dissecare e suturare strutture anatomiche molto piccole, come vasi con calibro di pochi decimi di millimetro e fili più sottili di un capello; in particolare, il campo d’impiego di tale tecnica è peculiare in ambito ricostruttivo nella chirurgia ortopedica, in chirurgia plastica e in quella della man. In questo caso sono necessarie le conoscenze e le tecniche delle due specialità”, precisa il dottor Tos.

Oltre all’utilizzo nella chirurgia dei reimpianti d’arto, la tecnica microchirurgica permette di risolvere problematiche tumorali e postraumatiche complesse, non altrimenti affrontabili con altre tecniche chirurgiche tradizionali: “Gli interventi prevedono il trasferimento di tessuti ‘liberi’ da una parte all’altra del corpo – spiega il dottor Tos – e permettono la ricostruzione con tessuti autologhi di diversi distretti corporei, come la mano, gli arti, il tronco, la mammella, la testa e il collo. Le ricostruzioni microchirurgiche si rendono necessarie sia dopo eventi traumatici sia in seguito a resezioni oncologiche. Al Pini-CTO abbiamo grandissime competenze di traumatologia e oncologia ortopedica, aree in cui le ricostruzioni microchirurgiche si possono affiancare alle tecniche tradizionali per la soluzione di problemi molto complessi. La microchirurgia è inoltre un indispensabile ausilio chirurgico anche nella ricostruzione delle lesioni nervose“.

Sugli interventi agli arti superiori, e in particolare alla mano, il dottor Tos sottolinea che “la chirurgia della mano è la branca che rappresenta il terreno di incontro e di interscambio della chirurgia plastica e della chirurgia ortopedica; nella mano, l’osso, le articolazioni e i tessuti molli (nervi, vasi, tendini, muscoli) sono ambito di cura in cui la delicatezza delle strutture interessate confermano la necessità di una superspecializzazione dei chirurghi e dei riabilitatori che si occupano di questo segmento corporeo,  indispensabile per la vita di relazione, il lavoro, lo sport“.

I partecipanti al corso assisteranno a lezioni teoriche che abbracciano tutti gli ambiti di applicazione della microchirurgia ricostruttiva, e svolgeranno 20 ore di tecnica al microscopio partendo da materiali non biologi (garze, piastre di silicone, tubicini di silicone) per poi passare a quelli biologici non viventi.

Nella prima giornata si approfondiranno le tecniche di sutura dei vasi e dei nervi – specifica la dottoressa Simonetta Odella, medico specializzato in chirurgia della mano e del polso del Pini-CTO –; sia la parte teorica sia quella pratica verranno svolte davanti al microscopio e si farà pratica sul materiale sintetico; nella seconda giornata ancora pratica, ma su un modello biologico. Giovedì si terrà invece un pomeriggio di approfondimento con illustri ospiti dal titolo ‘Le potenzialità della microchirurgia ricostruttiva di diversi distretti del corpo’, aperto a tutti e non solo ai partecipanti del corso. Venerdì l’approfondimento solo per gli studenti sulla microchirurgia ricostruttiva di vari distretti corporei, come arti superiori e inferiori e sulla mammella“. 

 

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