Comunicato Stampa
 
 

Comunicato Stampa

I farmacisti italiani alla ribalta del 27° PRIMM annual scientific meeting attraverso i risultati della ricerca promossa dalla FOFI

Roma, 29 gennaio 2016 – Alcuni risultati del Progetto Federale I-MUR sull’aderenza alla terapia, patrocinato dalla FOFI, saranno presentati oggi a Londra nel corso del 27° Meeting del PRIMM (Prescribing and Research in Medicines Management), l’organizzazione multidisciplinare britannica che si occupa dello studio dell’uso dei farmaci nel contesto sociale e che è affiliata allo European Drug Utilization Research Group dell’OMS.  Oggi infatti, Andrea Manfrin della Medway School of Pharmacy, che ha guidato il progetto I-MUR, ha tenuto un intervento dal titolo Il controllo dei sintomi e l’aderenza alla terapia sono le principali criticità nel paziente asmatico: possono essere migliorate e vi è una connessione fra loro? “In effetti il lavoro svolto con il progetto della FOFI riscuote un sempre maggiore interesse a livello internazionale, sia per i risultati ottenuti nel migliorare l’aderenza alla terapia dei pazienti, sia per gli aspetti metodologici, sia per il percorso che ha seguito: cominciato con uno studio pilota e terminato con uno studio clinico clusterizzato e randomizzato” spiega Andrea Manfrin. Un’esperienza che ha condotto a un importante riconoscimento del valore delle prestazioni professionali del farmacista a supporto dell’aderenza terapeutica attraverso il finanziamento dell’applicazione sperimentale dell’I-MUR previsto dalla Legge di stabilità. Non a caso, al prossimo International Social Pharmacy Workshop, la conferenza più importante a livello globale nell’ambito della ricerca applicata alla farmacia che si terrá ad Aberdeen (19-22 luglio 2016) è stato accettato un nostro lavoro dal titolo Dallo studio di fattibilità all’ottenimento della remunerazione di un servizio- imparare dall’esperienza Italiana” prosegue Manfrin. “Il nostro intervento avrà l’obiettivo di delineare con dati reali il percorso svolto: sviluppo, valutazione, implementazione, applicazione. I-MUR è infatti il frutto dell’integrazione multidisciplinare di quattro elementi che sono fra i più importanti per il futuro della professione del farmacista: la ricerca, la trasferibilità al mondo pratico, la visione strategica, e la politica professionale della Federazione”. Si tratta di un fatto importantissimo visto il prestigio scientifico della Conferenza e il fatto che quest’anno si volge in Scozia, cioè una delle realtà più feconde per la pharmaceutical care e lo studio dei modelli di intervento della farmacia di comunità. “Siamo orgogliosi che il nostro progetto stia raccogliendo sempre maggiori riconoscimenti e che sia reputata interessante anche dal punto di vista politico-sanitario la scelta della Federazione di promuovere la centralità del farmacista nel processo di cura attraverso la ricerca sul campo e la produzione di risultati scientificamente provati” dice il presidente della FOFI, Senatore Andrea Mandelli. “Attraverso il nostro progetto non solo abbiamo dimostrato il valore aggiunto che il coinvolgimento dei farmacisti può portare in termini di salute ed economici, ma abbiamo anche introdotto alcune innovazioni nella revisione dell’uso dei medicinali cui oggi molti guardano come uno sviluppo molto positivo. Mi sembra un risultato importantissimo del processo che la Federazione ha avviato nel 2006 per l’evoluzione del ruolo del farmacista”.

 

Per ulteriori informazioni:

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Maurizio Imperiali m.imperiali@vrelations.it
Chiara Longhi c.longhi@vrelations.it

 

Appendice 1. Che cos’è l’MUR

La Medicines Use Review (revisione dell’uso dei farmaci) è una prestazione professionale avanzata erogata dal farmacista i farmacia introdotta in Inghilterra nel 2005 ma già attuata da tempo, con altre denominazioni anche in altri paesi. Lo scopo dell’MUR è migliorare la conoscenza da parte del paziente dei medicinali che sta assumendo, identificare eventuali effetti collaterali e, se possibile, indicare delle soluzioni; migliorare l’aderenza del paziente alle indicazioni del medico e ridurre gli sprechi che inevitabilmente si producono quando i farmaci vengono usati male. Si tratta dunque di un’attività professionalmente avanzata e specifica del farmacista quale esperto del farmaco, e non di uno sconfinamento nelle competenze del medico, dal momento che non entra in alcun modo in discussione la modificazione della terapia stessa, la scelta del medicinale, della via di somministrazione, dei dosaggi eccetera). Al contrario, il farmacista comunica al medico curante tutte le anomalie riscontrate. L’MUR è una prestazione efficace perché agisce sui principali fattori che determinano la mancata adesione alla terapia prescritta dal medico. Infatti è dimostrato da numerosi studi che il paziente non segue adeguatamente le cure prescritte soprattutto perché: 1) non è informato adeguatamente sulla natura dei medicinali; 2) non ha esperienze precedenti con i farmaci o trova complicato seguire la terapia; 3) non è sottoposto ad azioni di rinforzo nei confronti dell’uso dei farmaci da parte del suo ambiente.(Int J Clin Pharm. 2011 Oct;33(5):779-87. Epub 2011 Jul 7). Sono tutti aspetti sui quali il farmacista può intervenire per la sua conoscenza del farmaco e la vicinanza con il paziente. L’efficacia dell’intervento strutturato del farmacista è stata provata da diversi studi, anche in patologie di forte impatto sociale come il diabete (J Clin Pharm Ther. 2006 Oct;31(5):409-19).

 

Appendice 2. Lo schema dello studio RE I-MUR

E’ uno studio randomizzato, controllato e clusterizzato che valuta l’impatto sul paziente della prestazione dei farmacisti – cioè la prestazione professionale I-MUR –innanzitutto in termini di salute e, di conseguenza, in termini di risparmio di risorse. Si tratta di uno studio con un disegno piuttosto sofisticato, che prevede la divisione del campione in due bracci. Nel primo l’I-MUR viene eseguito nella prima seduta, dopo aver valutato le condizioni di partenza del paziente, e successivamente viene valutato il comportamento del paziente e, di nuovo, il livello di controllo della patologia. Nell’altro braccio, l’I-MUR viene eseguito al secondo incontro, per poi procedere successivamente ai medesimi controlli condotti nel primo braccio. Questo schema permette di confrontare non soltanto i pazienti che hanno ricevuto l’I-MUR con quelli seguiti nel modo usuale, ma anche di rilevare i cambiamenti ottenuti nello stesso paziente prima e dopo l’intervento del farmacista. La valutazione del paziente viene eseguita mediante un questionario validato a livello internazionale (l’Asthma control test). L’obiettivo primario dello studio é la valutazione della  variazione del controllo dell’asma, prima, durante e dopo la prestazione professionale I-MUR fornita dal farmacista che viene messa in relazione con i costi della malattia. Infatti è già stato dimostrato, da studi epidemiologici nazionali e internazionali, che la proporzione dei costi fra un paziente asmatico non controllato e uno controllato é circa 4:1.

I pazienti sono stati reclutati in 15 Regioni suddivise per ragioni statistiche in 10 cluster. Sono Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. Lo studio vero e proprio è stato preceduto da un periodo di training dei farmacisti coinvolti nella sperimentazione.